giovedì 11 dicembre 2008

KRISMA - Chinese Restaurant (1977)

Italia docet
Per anni ho sottovalutato il peso avuto dai Krisma nel panorama rock italiano, memore di alcune loro partecipazioni a trasmissioni Mediaset di stampo "revivalistico" che mi avevano scoraggiato ad approfondirne la conoscenza. Ho dovuto ricredermi quando, alcuni anni or sono, ebbi la fortuna di trovare, tra gli scaffali di un mercatino musicale, questo loro raro vinile, "Chinese Restaurant", inciso quando ancora si chiamavano Chrisma. Lo acquistai, lo ammetto, solo per il prezzo allettante (a quel tempo, se non ricordo male, 8000 lire). Tornato a casa, misi il disco sul piatto ed iniziarono a fluire le canzoni, un punk-rock elettronico decisamente gradevole. Nella mia mente ho iniziato a fare paragoni con questo o con quel gruppo new wave inglese degli anni ottanta, finché non mi è andato l'occhio sull'anno di produzione: 1977. Ed i conti non tornavano più: tutti i gruppi ai quali li avevo paragonati erano nati dopo quella data. Straordinario! I Chrisma erano avanti anni luce a tutto il techno pop degli '80, anche a quello anglosassone. Ma chi sono i Chrisma (Krisma dal terzo album), ossia Maurizio Arcieri e Christina Moser?

Maurizio Arcieri, nato a Milano nel 1945 e trapiantato giovanissimo a Londra, torna dopo diversi anni in Italia con le idee ben chiare sul fatto che il suo futuro, d'ora in poi, sarà nella musica. Diventa subito il leader di una band "beat" dal nome New Dada, con la quale si toglie delle belle soddisfazioni, come ad esempio aprire i concerti dei Beatles durante la tournée italiana del 1965. All'apice del loro successo, i New Dada si sciolgono e Maurizio decide di intraprendere la carriera solista. Ottiene un buon successo grazie ad alcuni 45 giri ed un paio di albums, "Trasparenze" e "Maurizio". È in questa fase della sua carriera che conosce Christina Moser, una sua giovane ed avvenente fan, che presto diventerà sua moglie. Una profonda crisi creativa colpisce Maurizio dal 1970 al 1976, risolta con la decisione di tornare in Inghilterra insieme alla compagna e dare vita ad un nuovo progetto: i Chrisma (la ragione sociale è la contrazione dei loro due nomi, CHRIStina e MAurizio). Il duo ha un contratto con la Polydor, dove è direttore artistico Nico Papathanassiou, fratello di Vangelis, con il quale nasce una lunga e proficua collaborazione. Due singoli di scarso successo, "Amore" e "U", subito stroncati dalla critica italiana, quindi la decisione di cantare in inglese per il loro album di debutto "Chinese Restaurant". Immersi nella Londra dell'esplosione punk, decidono di abbracciare le nuove tendenze unitamente alla sperimentazione degli strumenti elettronici, attirando l'attenzione di prestigiose riviste di settore. Il loro rock elettronico, unito ad un look fatto di capelli ossigenati, giubbotti in pelle e spille da balia come "piercing", in linea con le tendenze d'oltremanica, risulta scioccante per la platea italiana. Durante la promozione del disco, a causa del loro look oscuro, vengono attaccati dal pubblico politicizzato dell'epoca e accusati di essere simpatizzanti di destra (durante un concerto del tour italiano, beccato da alcuni soggetti in prima fila, Maurizio si ferisce un dito con una lametta e lo ficca, insanguinato, in bocca ad uno dei contestatori).

"Chinese Restaurant" vede la luce nel fatidico 1977 e subito vengono fatti accostamenti importanti: il "New Musical Express" li definisce come i Velvet Underground dell'elettronica. Infatti il brano d'apertura, "Thank You", con il suo incedere lento e minaccioso, è un lungo mantra strumentale con tastiere bene in evidenza. La seconda track, "Black Silk Stocking", è sicuramente uno dei pezzi più interessanti dell'album: ritmica incalzante, lamento di chitarra, tastiere futuristiche, che gli conferiscono un mood techno-rock, ed il cantato della Moser asettico ed ossessivo. "Lola", brano tra i più celebri della band, è un tango elettronico avvolgente, con arpeggi di chitarra acustica, tema di archi sintetici e tastiere ad imbastire trame semplici, ma ben intersecate tra loro. Christina canta in modo molto sensuale, sebbene la voce sia stata filtrata da un effetto elettronico. "C-Rock" parte a razzo con batteria e basso, strumenti che domineranno tutto il pezzo, seguiti da frasi ripetitive di chitarra-tastiera e dal cantato robotico di Maurizio. "What For" punta più sul rock, con i suoi profondi accordi di chitarra, e Maurizio canta in modo aggressivo, memore del punk primitivo degli Stooges. "Wonderlust" ricorda certe primissime cose dei Tuxedomoon ("New Machine") nei suoni del sintetizzatore e nell'incedere meccanico della ritmica. In "Lycee" la coppia canta romanticamente su tappeti sintetici di straordinaria bellezza, che, uniti a passaggi profondi di tamburi orchestrali disturbati da riff graffianti di chitarra, creano originali sensazioni di sapore mitteleuropeo. "Mandoya" chiude con atmosfere più dilatate, la ritmica è affidata ad una drum machine, sottofondo di chitarra acustica e sferzate di sintetizzatore nei passaggi tra un cantato e l'altro, in perfetto stile new wave, costruiscono il resto del brano.

"Chinese Restaurant", considerando la data di pubblicazione, è molto avanti per i suoi tempi e questo rende merito all'intera opera. La storia dei Krisma regalerà ancora ottimi dischi, come il loro capolavoro "Hibernation" (1979) o "Cathode Mama" (1980), insieme ad Hans Zimmer e con all'interno il mega-hit "Many Kisses". Alcuni segni di cedimento in "Iceberg" (1986), dove decidono di abbracciare il cantato in italiano finendo dritti in classifica con l'hit single "Signorina", fino allo scivolone di "Non Ho Denaro" (1989), che chiude in tono minore la loro parabola creativa. Come dicevo all'inizio, alcune loro partecipazioni sul finire della carriera a shows di dubbio gusto ("Festivalbar", "Cocktail D'Amore" con Amanda Lear o "Be Bop A Lula" di Red Ronnie), ne hanno intaccato la reputazione negli ambienti più sotterranei del rock italiano, tuttavia i Krisma non vanno confusi con il movimento "Italian Disco" che ha preso piede nei primi anni '80 nel nostro paese (Gazebo, Dan Arrow, Savage, Valerie Dore, ecc…), ma restano un caso a parte nella storia del rock elettronico europeo per l'alta levatura delle loro produzioni discografiche, ricche di intuizioni e sperimentazioni. Tutti i loro album sono stati ristampati in cd nel 1994, ma sono comunque, insieme ai vinili, di difficile reperibilità.


Tracklist:
1. Thank You (instrumental)
2. Black Silk Stocking
3. Lola
4. C-Rock
5. What For
6. Wanderlust
7. Lycee
8. Mandoya
9. Thank You

Chrisma:
Maurizio Arcieri - voce, tastiere
Christina Moser - voce
Niko Papathanassiou - tastiere, batteria, basso synth
Ezio Vevey - chitarre
Gianni Durini - batteria
Keith Spencer Allen - computer programming

Discografia:
Chinese restaurant (Polydor - 1977)
Hibernation (Polydor - 1979)
Cathode Mama (Polydor - 1980)
Clandestine Anticipation (CGD - 1982)
Nothing To Do With The Dog (Franton Records - 1983)
Iceberg (Carosello - 1986)
Non Ho Denaro (Bollicine - 1989)



4 commenti:

pabi71 ha detto...

un saluto di buone feste.

2Gemelle ha detto...

tantissimi auguri di Buon Natale a te ed a tutti i tuoi cari!
ciao
Luca

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